Possono morire!

scritto da Beatasolitudine il giovedì, 05 novembre 2009,12:49
Allora. Non è che io ce l'abbia coi cattolici per partito preso, e assicuro che rispettarli non mi costa fatica. Mi piacerebbe però, che i rappresentanti istituzionali che della religione cristiana si fanno portabandiera, la piantassero di inviarmi pensieri di morte. Se non costa loro troppo sacrificio, intendiamoci. Io, giuro, non auguro a nessuno di defungere anzitempo. Perchè invece il nostro sbraitante nonchè cattolicissimo ministro della Difesa - occhi fuori dalle orbite, narici fumanti e colorito paonazzo come i bargigli di un tacchino - proprio non ci riesce?

P.S. Essendo serenamente agnostica non faccio del crocifisso esposto nei luoghi pubblici una crociata anche se la questione non mi sembra secondaria.
Mi domando tuttavia perchè i ministri della Repubblica non abbiano mai dimostrato la stessa feroce determinazione di La Russa quando si è trattato di trovare fondi per ristrutturare i molti istituti scolastici fatiscenti, in modo da impedire che crollino in testa ai nostri figli. O quando si è trattato di reperire quattrini per assicurare agli studenti disabili gli insegnanti necessari al sostegno di cui hanno bisogno.
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Serve un aiutino?

scritto da Beatasolitudine il mercoledì, 04 novembre 2009,09:42
Non amo la retorica e rifuggo la demagogia. Per di più penso che Barbareschi sia un bravo attore.
Però, francamente.
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E no che non mi schiodo

scritto da Beatasolitudine il lunedì, 26 ottobre 2009,10:34
Salve, tutto bene? In caso di risposta affermativa, dovrò dedurne che voi non siete stati colpiti da sindromi influenzali di varia natura e che la sorte vi ha risparmiato le degradanti sevizie che madri anzianotte ed acciaccate, sferzate da improvviso e miracoloso vigore, infliggono da mane a sera alle figlie sventuratamente flagellate dal pernicioso virus. Dopo il terzo giorno di minestrine, formaggio molle con carote grattuggiate, termometro cacciato a viva forza sotto l'ascella ogni mezz'ora e abominevoli pastiglie effervescenti anti tosse, gradevoli quanto una sorsata di Paraflu, vi garantisco che balzereste gagliardamente dal letto anche con la febbre a quaranta.
Ma cerchiamo, sia pure a fatica, di allontanare il pensiero dalle vomitevoli mucillagini medicinali e passiamo ad argomenti più allegri. Chessò, Marrazzo. Le primarie. O le primarie subito dopo lo scandalo Marrazzo: un'accoppiata da urlo, un binomio che lévati. Chè, pur con tutta l'umana compassione per un uomo distrutto, dove l'abbiano trovato un fesso incapace di soffocare le sue umane debolezze [sic!] nonostante la consapevolezza d'essere nel mirino di spioni di varia natura dovrebbero spiegarmelo. Un tizio che, non pago d'essersi piegato a ricatti degradanti, insiste ad attorcigliarsi in una serie di grottesche menzogne, volte a difendere una inesistente rispettabilità, un perbenismo di facciata trasudante ipocrisia.
Ora, per favore, lasci perdere le autosospensioni. Si dimetta. Ponga un freno al dilagare dal mastellismo, l'insopportabile vizio di chi, pur pescato col sorcio in bocca, si dichiara immancabilmente vittima di complotti internazionali o inesistenti rappresaglie e vendette. Ci rispettino. Si rispettino.
E provino a provare un briciolo di considerazione anche per le Brendone e le Natalì, repentinamente declassate da esseri umani, ridotti a far merce del loro corpo, a vizi privati.
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Una, una sola

scritto da Beatasolitudine il giovedì, 08 ottobre 2009,12:21
Ecco, mi piacerebbe trovare una elettrice del PdL disposta a spiegarmi come e soprattutto perchè è riuscita a votare un piccolo conducator farneticante che oltre all'hobby dell'illegalità coltiva, tra gli altri, anche quello dello schiacciante disprezzo per le donne.
Che debbono essere giovani, gnocche, e disposte - dietro congruo compenso - a soffocare eroicamente gli sbadigli di fronte ai suoi tragici filmetti autocelebrativi e alle sue declinanti doti virili. Oppure vengono inesorabilmente considerate inguardabili e inascoltabili carampe spaccamaroni, gradite quanto una deiezione canina sotto una scarpa.
Sul serio, vorrei davvero provare a capire. Me ne basterebbe una, una sola. Per favore.
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ridere, ridere, ridere ancora

scritto da Beatasolitudine il venerdì, 02 ottobre 2009,11:41
Lo so, il trappolone è sempre in agguato. Accendere il televisore, di questi tempi, è diventata azione altamente rischiosa; accendi incautamente l'elettrodomestico per dare un'occhiata alle previsioni del tempo e ti si rovescia addosso un Brunetta sbraitante e con occhi da batrace intento ad inviarti auspici mortiferi. Oppure un Gasparri ormai incapace di controllare l'esuberanza delle sue ghiandole salivari, tanto da farti retrocedere con un balzo, frapponendo tra te e lo schermo televisivo una impenetrabile barriera salva schizzi.
Però, qualche volta, la Rai riesce a regalarci memorabili frammenti di puro spettacolo. Annozero di ieri sera, per esempio. Momenti di orrore oggettivo, incontestabile, cosmico. I crateri vaiolosi sul viso di Nicola Porro, da cui non sono riuscita a distogliere lo sguardo per cinque minuti buoni, tatuandomene indelebilmente le retine.
O il furore della Papi girl d'ordinanza, tale Augusta Montaruli, una tizia a tal punto posseduta da indurmi a sperare in una repentina convocazione di Padre Amorth, volta a cacciare lu dimonio: se l'intervento dell'erinni forzitaliota si fosse prolungato ancora per qualche istante, l'incolpevole platea dello studio televisivo avrebbe inghiottito con gioia una tanica di diluente nitro.
Ma nel caso vi fosse sfuggita, l'imperdibile chicca della serata è stata questa
Mai perdere un'occasione per ridere. Non si sa mai se e quando ti capiterà la prossima.
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La caduta

scritto da Beatasolitudine il mercoledì, 16 settembre 2009,09:49
No, non ho visto lo show nordcoreano del Caro Leader, officiato da uno dei suoi servitori più fedeli.
Mi ripugnava assistere all'indecoroso spottone propagandistico, alla cinica passerella inneggiante al miracolo del governo, ovvero la consegna di prefabbricati realizzati dalla Provincia di Trento e pagati dalla Croce Rossa Italiana. Agli applausi registrati, alla protervia eletta a sistema, alle ingiurie insensate, agli attacchi spudorati di un individuo ormai in piena sindrome da accerchiamento. Al regime mediatico nel suo crepuscolo più desolante, pericoloso, pauroso.
Ho guardato il bel film trasmesso su Rai3, "La caduta - gli ultimi giorni di Hitler".
Più che una pellicola, un augurio.
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Uhmm mmm mi dà una carica

scritto da Beatasolitudine il giovedì, 10 settembre 2009,16:52
Cittadina del torinese, interno giorno.

- Biesse: Allora, ora che ricomincia la scuola è fondamentale che tu capisca che [blablablablablablablablablablablablablablabla] parole come impegno, sforzo e sacrificio [blablablablablablablablablablabla], perchè tu possa compiere una scelta consapevole [blablablablabla] e davvero [blablablablablabla] studio come arricchimento interiore [blablablablablablablablablablablablablablabla] del tuo futuro [blablablablablablablablablablablabla] buon cittadino del tuo mondo [blablablablablablablablablablablablablabla] contribure a cambiare la società [blablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablabla] integrità morale [blablablablablablablablablablablabla] nessun compromesso [blablablablablablablablablablablablablablablabla] serietà e correttezza [blablablablablablablablablablablablablablablablabla] rigore [blablablablablablablablablablablablablablablablablabla], qualunque essa sia.
Cosa ti piacerebbe fare da grande, Alessandro?


- Biondo: Il gigolò.


SOLITA POSTILLA DEPRESSA

"Voglio precisare che il ricorso alle prostitute e alla cocaina si inserisce in un mio progetto... perchè ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società"

Giampaolo Tarantini, fornitore ufficiale del Primo Ministro Italiano. Da "La Repubblica" di oggi.
Commentate un po' voi se riuscite a trattenere i conati.
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B Vs resto del mondo

scritto da Beatasolitudine il giovedì, 03 settembre 2009,11:41
Avete presente il signor B., quell'anziano gaffeur, framassone e ridanciano, inutilmente liftato, comicamente trapiantato e infinitamente ricco, proprietario di reti televisive, case editrici, società di produzioni cinematografiche, assicurazioni e squadre di calcio nonchè strettamente imparentato con un inconsapevole editore di quotidiani e settimanali nazionali? Sì, proprio lui, il pingue barzellettiere che incidentalmente ci sgoverna quando i soldi e la pheega gli lasciano un paio di minuti liberi?
Bene. Sappiate che è ufficialmente proibito chiedergli e chiedersi, come hanno osato fare un paio di testate ancora libere dal suo controllo [insieme, forse, alla Settimana Enigmistica e al Calendario di Frate Indovino], pena la citazione, con annessa rischiesta di qualche fantastiliardo per risarcimento danni ad opera del manipolo di suoi onorevoli/avvocati che bivaccano in Parlamento, se è vero che:

- sia uso utilizzare prostitute, maggiorenni o minorenni, ricompensandole con seggi parlamentari, poltrone ministeriali o, più modestamente, assessorati comunali benchè il suo virile augello necessiti talvolta di punturone stimolanti, causa imbarazzanti defaillances.
- persegua i suoi esclusivi interessi particolari anzichè quelli del Paese. Che no, in effetti, NON sono la stessa cosa.
- applichi politiche razziste e xenofobe in Italia, ovvero basta cunt sti negher, giusto perchè possano comprendere anche i supporter dell'inesistente Padania, qualora mi leggessero.

Ecco. E'vietato, non si può. Altrimenti ve la vedete con Nosferatu Ghedini. E non è un bel vedere, diciamocelo.
Estote parati. O, se preferite, statevi accuorti. Io vi ho avvertiti eh.


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E vai che si ricomincia

scritto da Beatasolitudine il giovedì, 27 agosto 2009,18:30
Le vacanze in Etruria non sono ancora state archiviate sotto i tag caldo infernale e maledette meduse che già la perniciosa vita lavorativa mi risucchia nel suo fetido vortice.
A titolo di antipasto, giusto per ricordarmi a quali abissi di desolazione può giungere l'esistenza - non quella di chiunque, beninteso: la mia - stamattina, solo qualche giorno dopo aver ripreso possesso della poltroncina, che, oltre al mio sontuoso derrière, si pregia ospitare legioni di acari, ormai intenti ad organizzare raduni motociclistici e a salutarmi chiamandomi per nome, ho ricevuto l'inaspettata visita del Cliente-Importante, sorta di satrapo munito di cellulare ultrapiatto, orologione del peso apparente di almeno mezzo chilo e qualche quintale di spocchia.
Inutile dire che mi ha trovata nell'atto di sbarazzarmi di badilate di pelo, tenero cadeau che l'adorato  canide ha appicicato, salutandomi con la consueta espansività, alla maglietta più sbiadita, slabbrata e scamuffa di cui sono l'orgogliosa proprietaria, e che ho avuto la felice di idea di abbinare ad un paio di vecchi jeans rimasti a frollare nell'armadio da una decina d'anni: Una mise ululante fallimento e sconfitta con ogni molecola.
Poi. Nel pomeriggio sono andata a fare spese nel centro commerciale più affollato dei dintorni e un maledetto graffio sul gomito - che non sospettavo di avere e sulle cui origini mi pongo molte, molte domande - ha cominciato a zampillare in maniera inarrestabile imbrattandomi i vecchi jeans e la maglietta scrausa di cui sopra, tra lo sgomento mio e degli sventurati presenti. Credo sia superfluo aggiungere che ero sprovvista di cerotti e di fazzolettini.
Giuoiamo insieme come un sol uomo. E soprattutto speriamo che venga sera presto.


POSTILLA OPZIONALE

Nei commenti ad aggressioni vigliacche come questa, continuo a leggere ripetuti inviti alla tolleranza nei confronti dei diversi. E francamente non ne posso più. Sarebbe il caso di smetterla di predicare tolleranza, termine che somiglia sinistramente a sopportazione e che qualcuno [Franceschini, Bersani, Marino. CHIUNQUE!] ricominciasse finalmente a parlare di diritti. Inalienabili. Di tutti. Diversi ognuno dall'altro, uguali nei diritti. Chè a me, col caratteraccio impaziente che mi ritrovo, a chi continua a parlare di tolleranza, viene voglia di mettere le mani sulla faccia.
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À bientôt

scritto da Beatasolitudine il venerdì, 31 luglio 2009,17:56



Considerato che la lettura dei giornali mi provoca crisi epilettiche di media entità e che nemmeno il resto fila una meraviglia, io continuerei a restaurarmi altrove. Dio lo vuole. Ma soprattutto io.
E' un momentaccio per tanti, ma passerà, prima o poi. Si tratta solo di aspettare e comunque noi siamo immortali.
Con l'occasione un abbraccio, affettuoso e grato, a tutti voi.
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